9 maggio 1978 Aldo Moro viene assassinato dalla BR

Archivio Storico Luce Timeline, di redazione, 8 maggio 2018
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L'uccisione di Aldo Moro
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In 9 maggio del 1978, dopo 55 giorni, si conclude nel modo più drammatico il rapimento dell'onorevole Aldo Moro.

Solo il giorno prima una crepa sembrava essersi aperta nelle file della Democrazia Cristiana: alla direzione convocata per il giorno successivo Amintore Fanfani, uno degli uomini più in vista del partito, avrebbe aperto a una trattiva. Ma nel corso della mattinata del nove, in via Caetani a Roma, a poche centinaia di metri dalle sedi nazionali della DC e del Pci, le Brigate Rosse fanno rinevnire il cadavere di Aldo Moro, nel portabagagli di una Reanult rossa.

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1955 Aldo Moro seduto alla sua scrivania consulta degli appunti
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Nell'archivio Luce sono presenti numerosi tra cinegiornali, documentari e servizi fotografici sul presidente DC che dal 1946, anno della sua elezione all'Assemblea Costituente, al 1978 è stato cinque volte presidente del consiglio, la prima nel 1963, alla guida di un ministero di centro sinistra, l'ultima nel 1976; ministro degli Esteri, della Giustizia e della Pubblica Istruzione; segretario e presidente del suo partito.

Legatissimo alla sua famiglia, che anche negli ultimi giorni della sua vita, prigioniero delle Brigate Rosse, sarà costantemente al centro dei suoi pensieri, Moro si concederà però molto raramente ai fotografi accanto ad essa. Sono infatti molto rari i servizi del Luce nei quali compare qualcuno dei suoi congiunti.

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