Un anno senza Paolo Villaggio

Archivio Storico Luce Timeline, di redazione, 2 luglio 2018

"In poche settimane di trasmissione alla Tv ha scoperto che la gente annoiata dalle solite cose si diverte a essere strapazzata". Così un cinegiornale Radar del luglio 1968 presenta Paolo Villaggio che, proprio grazie alla televisione comincia ad essere conosciuto ed apprezzato dal grande pubblico. Sempre nel 1968 il comico genovese si racconta in una lunga intervista concessa alla testata Sette G. Insomma pur non essendo ancora il famoso autore interprete di Fantozzi, Villaggio non è un esordiente: ha alle spalle anni di cabaret e di teatro ed è autore di una delle più famose canzoni di Fabrizio De Andrè, Carlo Martello ritorna dalla battaglia di Poitiers. 

Nel 1969 riceve la Maschera d'Argento e per la prima volta sentiamo parlare dal giornalista di Fantozzi, che Villaggio inizia a far conoscere nei suoi sketch televisivi.

Nel 1970 recita in Brancaleone alle crociate accanto a Vittorio Gassman, con il quale nascerà un sodalizio artistico: due anni più tardi infatti lo dirigerà in Senza famiglia e lo affiancherà in Ma che c'entriamo noi con la Rivoluzione

Con gli anni Settanta ha inizio la saga di Fantozzi: dai libri scritti da Villaggio nel 1975 e nel 1976 Luciano Salce dirige i primi due episodi.

Negli anni Ottanta e novanta Villaggio, come testimoniano i servizi del Fondo Canale, continua a interpretare i suoi personaggi di maggior successo, Fantozzi e Fracchia, non disdegna i film di cassetta, come Scuola di ladri, di Neri Parenti e Rimini Rimini di Sergio Corbucci, ma lo troviamo anche protagonista di film di Fellini e di Gabriele Salvatores, quali La voce della luna e Denti.

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