Maria Montessori e la nuova pedagogia

Archivio Storico Luce Timeline, di redazione, 31 Agosto 2018

Quando nel 1922 il fascismo prende il potere in Italia, Maria Montessori è una donna di 52 anni: nel 1907 ha aperto la sua prima casa per bambini e da subito inizia ad applicare il suo metodo, quello di "liberazione morale e mentale dell'infanzia" come dice lo speaker della Settimana Incom nell'intervista pubblicata qui sotto. Molte ne seguono in diverse parti d'Europa.

Nel 1914, con lo scoppio della prima guerra mondiale si trasferisce in Spagna. Nel 1924 torna in Italia e il regime non le si dimostra per nulla ostile, come testimoniano i diversi servizi dedicati a lei e al suo metodo: la scuola di Amburgo, quella di Roma, entrambi del 1930, come il servizio fotografico relativo all'inaugurazione del 15° corso della sua scuola in Campidiglio.

Con la metà degli anni Trenta le cose cominciano a cambiare e infatti è del 1935 l'ultimo Giornale Luce dedicato a una scuola Montessoriana di Roma. Ma la sua creatrice, ormai in rotta con il regime, ha gia abbandonata l'Italia, senza assistere alla chiusura o alla completa emarginazione di tutti gli istituti che si rifanno al suo sistema educativo.

Maria Montessori racconta di se e dei suoi rapporti con il fascismo

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Come possiamo ascoltare dall'intervista, gli anni della seconda guerra mondiale la Montessori li trascorre prevalentemente in India, dove continua ad aprire scuole e a formare insegnati. Nel 1949, quasi ottantenne, continua a presenziare congressi sul suo metodo, come quello di Sanremo, nel quale vengono anche mostrati esperimenti pratici di insegnamento.

Anche dopo la sua scomparsa, avvenuta in Olanda nel maggio del 1952, di Maria Montessori e delle sue scuole si continuerà a parlare e i cinegiornali dedicati a lei lo dimostrano.

Maria Montessori e il suo metodo nell’archivio

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