Il primo 11 settembre: nel 1973 il golpe di Pinochet in Cile

Archivio Storico Luce Timeline, di redazione, 11 Settembre 2018

Spesso ricordato come l'altro 11 settembre, quello del 1973 in Cile segnò la fine all'esperienza del governo di Unidad Popular di Salvador Allende, al potere dal 1970, primo presidente marxista democraticamente eletto nelle Americhe e fautore di una via cilena al socialismo, da subito in contrasto con gli Stati Uniti oltre che con le fasce più conservatrici della società cilena.

Un colpo di stato militare portò al potere il generale Augusto Pinochet, instaurando nel paese una feroce dittatura.

Allende, assediato nel palazzo presidenziale, morì durante le prime ora del golpe, probabilmente suicida.

La repressione che seguì fu durissima. Al termine della dittatura si conteranno più di trentamila vittime e migliaia di persone torturate. Pinochet restò al potere fino al 1990 e continuando a controllare il paese anche negli otto anni successivi in qualità di Comandante in capo dell'esercito cileno.

 

In archivio sono presenti pochi cinegiornali sul golpe di Pinochet e tutti concentrati sulle reazioni che si ebbero nel nostro paese.

Il grande poeta Pablo Neruda, scomparso 12 giorni dopo il colpo di stato, ufficialmente per un tumore ma in circostanze non ancora completamente chiarite, può essere considerata una delle vittime più illustri del golpe cileno. Nel 1967 era stato in Italia per ritirare il premio Viareggio internazionale, come testimonia questo cinegiornale Radar.

Il golpe in Cile e l’Italia. Una galleria di foto inedite

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