La scuola delle mogli

Polvere d'Archivio, di redazione, 22 ottobre 2018

"Questa però è un’altra facciata. Se lungo è il nome della scuola più breve è il suo motto e se l’emblema del cane domato dalla tigre è minaccioso, guardiamo la sostanza. Sull’altana del vecchio palazzo napoletano sorge la scuola delle mogli. Difficile immaginare un più fiorito programma scolastico. Nella cucina si insegna l’appetitosa chimica dei manicaretti: rimane sempre vero che gli uomini vanno presi per la gola. Repertorio completo di quel che una ragazza da marito deve sapere. Qui si forma la moglie a tutto fare".

Tra gli anni Cinquanta e gli anni Sessanta la scuola delle mogli sembre interessare molto i cinegiornali, soprattutto la Settimana Incom, che oltre a quello sdi apertura, datato 1951, gli dedica altri due servizi, uno del 1958 e uno, dalla Francia, del 1961. Gli uomini vanno presi per la gola, questo è evidente, sia che si tratti della scuola laica di Napoli, che di quella di suore di Torino che quella da Parigi.

Il divorzio è ancora lontano a venire e quindi La Settimana Incom ci ammonisce che "Quello di moglie infatti è uno dei più difficili mestieri. E quel che più conta è un mestiere che una volta abbracciato non si può più cambiare".

In Francia pare che nel 1961 le donne siano aumentate rispetto agli uomini. La concorrenza si fa spietata. "Ciò significa che diventerà sempre più difficile trovar marito. Ecco perché a Parigi è stata aperta una vera e propria scuola per le mogli. La futura padrona di casa impara a fare i conti; a prendere il marito per la gola, preparandogli squisiti manicaretti e succulenti pranzetti. A non far bruciare i pasticcini quando li mette al forno. A rigovernare e a fare le compere al mercato. Così la domestica non farà più la cresta sulla spesa… La farà lei. Con una preparazione tanto accurata non è difficile battere la concorrenza e trovare un buon marito".

Anche a Torino una scuola delle mogli organizzata dalle suore

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Durante gli anni del regime erano presenti cinegiornali interessati al futuro delle donne, ma senza aperti riferimenti al matrimonio, che la Incom nel dopoguerra sembra invece indicare come unica meta per la brava donna al passo con in tempi. Nel 1937 si parla dei corsi teorico-pratici delle massaie e nel 1940, a guerra appena dichiarata, ci viene presentata una moderna scuola di economia domestica ispirata "alle sane tradizioni della casa italiana".

E se nel 1961 ci vengono presentate le prime donne poliziotto, bisognerà aspettare il 1989 per vedere: "L’ultimo atto di un concorso che sarebbe potuto esistere soltanto nel nostro tempo: una giuria sceglierà la donna manager di domani".

La scuola delle mogli di Parigi

La donna Scuola delle mogli
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