Le Cinque terre

Polvere d'Archivio, di redazione, 14 Giugno 2019

"Le Cinque Terre della Liguria: Riomaggiore, Manarola, Corniglia, Vernazza, Monterosso. Cinque paesi piantati sopra una costa dirupata, senza strade che li uniscano fra loro e col retroterra. Gli abitanti sono pescatori e contadini. I campi vanno ricavati sulla roccia, prima spianandola col piccone, poi portandovi a forza di braccio poca terra e sostenendola con arginelli di pietre: un lavoro che sembra assurdo e inumano. Ad ogni burrasca di mare qualche “lama” di terreno va in rovina. Pazienti, tenaci, senza perdere un giorno, gli uomini ricostruiscono".

Questo è quello che si legge all'inizio di questo documentario del 1942 prodotto dall'Istiuto Luce e diretto da Giovanni Paolucci. E sicuramente contrasta molto con l'idea che abbiamo ora di quel pezzo di terra ligure dove è possibile godere di un mare bellissimo. Il mare c'è, è bello ma c'è anche la sofferenza e il lavoro di chi vi abita.

Alla Cinque Terre si vendemmia sul mare

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