Pier Paolo Pasolini, un intellettuale raro

Archivio Storico Luce Timeline, di redazione, 2 Novembre 2019

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Pier Paolo Pasolini in posa in una stanza di casa, 1957
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La mattina del due novembre 1975, all’Idroscalo di Ostia, alle porte di Roma, viene rinvenuto il cadavere martoriato di Pier Paolo Pasolini, scrittore, poeta e regista: un intellettuale completo, molto raro e molto scomodo nel panorama culturale italiano di quegli anni.
La notte stessa viene arrestato Pino Pelosi: diciassette anni, ragazzo di borgata, proprio uno di quelli che Pasolini aveva descritto nei suoi romanzi, che aveva cercato di capire e di spiegare, partendo dalla loro vitalità per arrivare alla loro omologazione, tanto culturale quanto sociale.
Forse gli somiglia troppo a quei ragazzi, fino a far sembrare un brutale omicidio la nemesi storica di una vita.
Pelosi confessa subito l'omicidio parlando di una colluttazione finita drammaticamente dopo delle avance dello scrittore friulano. A distanza di 44 anni restano molti dubbi sulla reale dinamica di quanto avvenne la mattina del giorno dei morti del 1975.
Ricordiamo Pasolini con questa galleria di foto scattate a cavallo tra gli anni Cinquanta e i Sessanta e con le parole dello stesso Pasolini: "In tutta la mia vita non ho mai esercitato un atto di violenza, né fisica, né morale. Non perché io sia fanaticamente per la non-violenza […] Non ho mai esercitato nella mia vita alcuna violenza, né fisica né morale, semplicemente perché mi sono affidato alla mia natura, cioè alla mia cultura".
Anniversari cinema letteratura Pier Paolo Pasolini
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