Raffaello Sanzio, la bellezza

Archivio Storico Luce Timeline, di redazione, 6 Aprile 2020

"Qui giace Raffaello: da lui, quando visse, la natura temette d'essere vinta, ora che egli è morto, teme di morire".

Queste parole di Pietro Bembo sono incise sulla lapide di Raffaello Sanzio, uno dei più grandi pittori del tardo Rinascimento.

Raffaello moriva 500 anni fa a Roma, che proprio in questi giorni lo omaggia con una mostra alle Scuderie del Quirinale, mostra ovviamente sospesa a causa della quarantena per il coronavirus che costringe tutti a casa.

Ricordiamo questo straordinario artista con il documentario che potete vedere qui sotto. Diretto da Antonio Petrucci nel 1975 e prodotto dall'Istituto Luce, racconta la vita e le opere di Bramante, Raffaello e Giulio Romano.

La Grande Maniera: Bramante, Raffaello, Giulio Romano

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In archivio abbiamo diversi cinegiornali e documentari dedicati a Raffaello e alle sue opere. Si parla dei suoi quadri, si fa qualche denuncia, come quella del 1967, in cui si mette in luce come le vibrazioni del traffico stiano mettendo in pericolo i dipinti conservati in Villa Farnesina a Roma.

Curioso un cinegiornale del 1971 in cui si parla di Trastevere e dei luoghi che ispirarono alcuni dipinti del pittore urbinate che lì, come vuole la leggenda, conobbe e si innamoro di Margherita Luti che, secondo alcuni, sarebbe la donna ritratta nei famosissimi dipinti La Fornarina e La velata.

Molto interessanti diversi documentari tra cui quello del 1946 in cui si passano in rassegna alcune opere d'arte e come la guerra appena conclusa abbia influito su di loro.

Ai Musei vaticani presentata “La trasfigurazione” di Raffaello dopo cinque anni di restauro

Anniversari arte italiana pittura Raffaello Sanzio
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