Anni Settanta

L'archivio inedito, di redazione, 12 Maggio 2020

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Forze di polizia schierate davanti corso Vittorio Emanuele, 12 maggio 1977
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Le foto che presentiamo nella galleria, inedite nell'Archivio, si riferiscono alla giornata del 12 maggio 1977: il Partito Radicale aveva indetto una manifestazione per festeggiare i tre anni della vittoria del referendum sul divorzio, manifestazione che il governo non aveva autorizzato per ragioni di ordine pubblico. Nel pomeriggio il centro di Roma fu devastato dai numerosi scontri tra manifestanti e forze dell'ordine fino a quando, poco prima delle 20, una ragazza non ancora diciannovenne, Giorgiana Masi, venne raggiunta da un colpo d'arma fuoco rimanendo uccisa su Lungotevere, all'altezza di ponte Garibaldi. 
Gli anni Settanta vengono ricordati genericamente come anni di piombo, a voler sottolineare la violenza come elemento caratterizzante dell'intero decennio.
Come tutte le generalizzazioni, anche questa contiene qualcosa di vero e qualcosa di approssimativo. I Settanta furono infatti anche anni di grandi conquiste civili e politiche: lo Statuto dei lavoratori è datato 20 maggio 1970; del 1978 è la legge 194 che legalizzava l'interruzione volontaria di gravidanza e la legge Basaglia sul riordino del sistema manicomiale, solo per fare alcuni esempi.
Il 1978 però è anche l'anno del rapimento e dell'uccisione di Aldo Moro che molto contribuirono a marcare il decennio come il più violento della storia dell'Italia repubblicana; anche perché accanto agli omicidi mirati del terrorismo rosso e alle stragi eversive di quello nero, c'era effettivamente una violenza diffusa, là dove non praticata molto spesso tollerata, che ha causato la morte di molte, troppe persone.
Anni Settanta Giorgiana Masi violenza politica
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