Piazza Tienanmen

L'archivio inedito, di redazione, 4 Giugno 2020

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Cannoni trainati da mezzi dell'esercito cinese in piazza Tienanmen in occasione del decimo anniversario della fondazione della Repubblica popolare cinese, 1° ottobre 1959
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Piazza Tienanmen, vicina al centro di Pechino, è stata sempre un luogo simbolico della Cina contemporanea. In essa Mao Tze Tung il 1° ottobre 1949 proclamò la nascita della Repubblica Popolare Cinese.
Con i suoi 440.000 metri quadri è una delle più grandi del mondo ed è sempre stata al centro delle più importanti celebrazioni del paese.
Il 4 giugno del 1989 era una domenica. Fu una domenica di sangue, di lutto e di sgomento: in piazza Tienanmen, da poco meno di due mesi, giovani cinesi si incontravano per reclamare libertà e democrazia, armati solo della forza della ragione. Troppo poco, contro i carri armati di Deng. Deciso a stroncare la protesta, che rischiava di mettere in discussione la sua leadership e forse la struttura stessa dello stato, di lì pochi mesi si sciolsero come neve al sole tutti i regimi dell'Europa dell'Est, Deng ordinò di "liberare" la piazza. Fu una carneficina consumata con feroce predeterminazione. Ci furono più di trentamila feriti e vittime stimate tra diverse centinaia e diverse migliaia.
 
Le foto della galleria fanno parte di un fondo in corso di catalogazione e sono al momento inedite sul nostro portale. Furono scattate nel 1959, la maggior parte in occasione del decimo anniversario della proclamazione delle Repubblica Popolare, da Caio Mario Garrubba, uno dei pochissimi fotografi occidentali che negli anni Cinquanta e Sessanta poterono varcare la cortina di ferro e raccontare, attraverso le sue foto, i paesi comunisti.
Cina Pechino Piazza Tienanmen repressione politica
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