Rossana Rossanda

Attualità, di redazione, 20 Settembre 2020

Il 2020 sembra deciso a portarsi via alcuni tra i migliori giornalisti di cui, pur se anziani, sentiremo molto la mancanza: dopo Sergio Zavoli e Arrigo Levi, scomparsi nelle scorse settimane, questa notte è morta a Roma Rossana Rossanda, la ragazza del secolo scorso, come si era raccontata in un libro del 2005 nel quale narra della sua formazione politica iniziata durante la Resistenza al fascismo, proseguita nel Partito Comunista Italiano prima e ne Il Manifesto dopo, giornale di cui fu cofandatrice e che le valse, insieme ad altri dirigenti e giornalisti, l'espulsione dal partito. Il manifesto si schierò fin dal primo numero, quando usciva come rivista mensile, con Alexander Dubček, la Primavera di Praga e contro i regimi dell'Est europeo e questo fu difficile da far digerire a molti dirigenti e militanti comunisti.

Rossanda è stata un'intellettuale a tutto tondo, curiosa del mondo che la circondava, mai dogmatica e spesso controcorrente, ma sempre coerente ai suoi ideali.

Come molti della sua generazione amava il cinema. Nell'intervista del 1986 che proponiamo qui sotto parla di Rosa Luxemburg in occasione dell'uscita del film di Margarethe Von Trotta, Rosa L., dedicato appunto alla rivoluzionaria tedesca.

Rossana Rossanda parla di Rosa Luxemburg

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