Libri al MIAC

Attualità, di redazione, 26 Marzo 2021

Le novità editoriali e i loro autori in conversazioni esclusive nell’appuntamento online dal MIAC, il Museo dell’Audiovisivo e del Cinema di Cinecittà

La pandemia da un anno ha portato alla rinuncia della condivisione fisica di beni necessari alle persone. Tra questi c’è l’Immaginario, che abbiamo potuto scambiarci solo attraverso la distanza digitale, senza la possibilità di accedere a luoghi necessari come le sale cinematografiche, o i musei. Uno di questi luoghi speciali che da un anno attende di riabbracciare il suo pubblico è il MIAC - il Museo Italiano dell’Audiovisivo e del Cinema, realizzato da Istituto Luce-Cinecittà, in partnership con Rai Teche e CSC – Centro Sperimentale di Cinematografia, inaugurato all’interno dei mitici Studi di Cinecittà nel dicembre 2019, appena pochi mesi prima dell’emergenza sanitaria. Un luogo che racconta come nessuno i primi 120 anni di Cinema, TV, Radio, fino all’avvento dell’immagine digitale in Italia.

In attesa di tornare ai suoi visitatori, il Miac propone una nuova iniziativa online dedicata ai libri di cinema. ‘Libri al MIAC’ è l’appuntamento quindicinale in cui una novità editoriale viene presentata dalle sale del Museo in una conversazione esclusiva con gli autori. Un intreccio di media – il libro, il cinema, la TV, l’arte – nella piena natura del Miac, luogo propulsivo di incontri, conversazioni, lezioni, formazione intorno al cinema. Realizzato dalla redazione dell’Archivio storico Luce e del Miac, l’appuntamento è curato dal comitato scientifico del Museo: il giornalista e critico cinematografico Oscar Iarussi, il regista e direttore della redazione dell’Archivio Luce Roland Sejko, lo scrittore e giornalista Andrea Di Consoli.
Dichiara la presidente di Luce-Cinecittà, Maria Pia Ammirati: "Questa nuova iniziativa è un primo passo di un nuovo corso progettuale, e insieme ad altre prossime iniziative rilancerà il MIAC nel momento della piena riapertura, come luogo ideale di conoscenza, creatività e formazione nell’audiovisivo. Film, documentari, archivi, libri, sono stati essenziali per la tenuta sociale del paese nell’ultimo difficile anno. Un luogo fisico e immateriale come il MIAC sarà una casa per l’incontro e le energie di tutti gli spettatori".

Primo appuntamento di Libri al MIAC Venerdì 26 marzo sul canale Youtube di Istituto Luce-Cinecittà con Emiliano Morreale, docente di cinema e una delle firme della nostra critica, che ci racconta il suo ‘La mafia immaginaria’, (Donzelli editore), densissimo saggio e primo studio completo sui modi in cui il cinema mondiale ha raccontato Cosa Nostra. Tra capolavori come Salvatore Giuliano e Il padrino, film misconosciuti e progetti mai realizzati, un viaggio in un genere enormemente popolare - sul quale molti luoghi comuni vengono smentiti - e in un tema drammaticamente centrale anche nei modi della sua narrazione.

Seguiranno gli incontri con Gianfranco Angelucci sul suo Giulietta Masina, pubblicato da Edizioni Sabinae e Centro Sperimentale di Cinematografia, l’omaggio fondamentale per i 100 anni di una delle nostre attrici più grandi e più segrete, ad opera di uno storico collaboratore e conoscitore di Federico Fellini e del suo mondo. E quello su Chiamiamo il babbo - Ettore Scola. Una storia di famiglia (edito da Mondadori), l’elegia su uno dei maestri del cinema europeo fatta con affetto e genio familiare dalle figlie di Scola, Paola e Silvia. Il ritratto di una carriera, uno stile, uno sguardo rari.

Libri al Miac è un progetto a cura di Andrea Di Consoli, Oscar Iarussi, Roland Sejko.
Riprese Angelo Marotta. Montaggio Serenella Scuri.
con la collaborazione di Angelo Musciagna, David Paparozzi, Ugo Laurenti
Regia, riprese e montaggio a cura dalla redazione dell’Archivio Luce e del MIAC

Emiliano Morreale La mafia immaginaria. Settant'anni di Cosa Nostra al cinema libri Libri al MIAC Mafia MIAC
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