Libri al MIAC/3 – Conversazione con Paola e Silvia Scola

Attualità, di redazione, 23 Aprile 2021

Le novità editoriali e i loro autori in conversazioni esclusive nell’appuntamento online dal MIAC, il Museo dell’Audiovisivo e del Cinema di Cinecittà

Torna Libri al MIAC, l’appuntamento quindicinale in cui una novità editoriale dedicata a cinema e spettacolo viene presentata dalle sale del Museo Italiano dell’Audiovisivo e del Cinema, a Cinecittà, in una conversazione esclusiva con gli autori.

Dopo gli appuntamenti dedicati a Cinema e mafia, e a Giulietta Masina, questa puntata racconta di uno dei più grandi registi del nostro cinema, Ettore Scola, grazie all’elegia composta dalle figlie Paola e Silvia, ricchissima di memorie, aneddoti, piccoli segreti di un lessico familiare speciale, nel libro  Chiamiamo il babbo. Ettore Scola. Una storia di famiglia edito da Rizzoli. Ed è con l’intimità del legame affettivo, e la conoscenza delle collaboratrici sul lavoro, che le autrici dialogano su diversi aspetti dell’uomo Scola e del regista, a cominciare dal fondamentale apprendistato nella scrittura, rimasta per lui sempre la parte centrale del lavoro su un film. Quindi gli inizi con Metz e Marchesi, la mitologica composizione (da ghost writer) della lettera di ‘Totò, Peppino e la… malafemmina’, le collaborazioni con giganti come Amidei, Age e Scarpelli… Scola è stato uno dei nostri più grandi sceneggiatori, e da lì un regista straordinario, di film tra cui le figlie individuano i ‘4 capolavori e mezzo’ che la puntata svela. Si parla poi del rapporto con Fellini, un’amicizia particolare che Scola racconterà nel suo ultimo grande film ‘Che strano chiamarsi Federico…’. E i rapporti coi suoi attori: Sordi, Gassman, Mastroianni, e Massimo Troisi ‘il figlio maschio che non ha avuto’. E ancora, l’impegno politico, la necessità della leggerezza nelle cose importanti. E la famiglia, un valore fondamentale per lo Scola privato (ma anche per il regista), sostanziato da una presenza forte, complice, ironica. Esce così il ritratto di un uomo che ha unito stile a sostanza, e senza darlo a vedere mai è stato un maestro, che di Fellini diceva che era un artista mentre lui era un artigiano. Le sue storie, anche quelle narrate da Paola e Silvia, confermano l’artigianato, mentre i suoi film restano nell’arte.

Libri al Miac è curato dal comitato scientifico del Museo: il giornalista e critico cinematografico Oscar Iarussi, il regista e direttore della redazione dell’Archivio Luce Roland Sejko, lo scrittore e giornalista Andrea Di Consoli.

Riprese Angelo Marotta. Montaggio Serenella Scuri. Fonico Stefano Civitenga
Con la collaborazione di Angelo Musciagna, David Paparozzi, Ugo Laurenti
Regia, riprese e montaggio a cura della redazione dell’Archivio Luce e MIAC

Le altre puntate

Emiliano Morreale

Gianfranco Angelucci

Chiamiamo il babbo Ettore Scola libri Libri al MIAC MIAC Paola Scola Silvia Scola
Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this
Translate »