13 maggio 1981, sparano al papa

Archivio Storico Luce Timeline, di redazione, 13 Maggio 2021

Il 13 maggio del 1981 è una di quelle date gli inglesi definiscono sliding doors: il terrorista turco Ali Agca si reca a piazza San Pietro con l'intenzione di uccidere Giovanni Paolo II che da tre anni è stato proclamato papa. Agca spara da vicino, ferisce molto gravemente Karol Wojtyla, che avrà salva la vita grazie al lavoro dell'equipe chirurgica del Policlinico Agostino Gemelli dove viene trasportato in condizioni disperate subito dopo essere stato colpito in piazza San Pietro.
In quei giorni l'Italia si trovava nel mezzo di una campagna referendaria, che si sarebbe svolta la domenica successiva, dai toni molto accesi. Due dei quesiti posti al vaglio degli elettori, quello relativo alla legge sull'aborto e quello sull'abrogazione dell'ergastolo, avrebbero potuto subire delle influenze dopo l'attentato.
Sliding doors dicevamo. Nel corso degli anni molti storici e commentatori si sono domandati cosa sarebbe potuto succedere, o forse meglio non succedere, se Wojtyla fosse morto quel pomeriggio di 40 anni fa. Nessuno ovviamente può avere la risposta esatta, ma è lecito immaginare che la storia dell'Europa e del mondo avrebbe potuto prendere direzioni differenti da quelle che prese in quegli anni Ottanta che si chiusero con il crollo dell'Europa Orientale, da cui il papa proveniva e per cui si era battuto dall'inizio del suo pontificato.

Dagli spari di piazza San Pietro alla degenza al Gemelli: l’attentato a Giovanni Paolo in 30 fotografie

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PRIMA DELL'ATTENTATO: il papa in macchina a piazza San Pietro tra la folla
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Quando il 6 ottobre del 1978, l'anno dei tre papi, Karol Wojtyla succede ad Albino Luciani, Giovanni Paolo I, morto dopo soli 33 giorni di pontificato, per molti è solo uno sconosciuto cardinale polacco, ma per il solo fatto di non essere italiano rappresenta una novità rilevante: erano 455 anni che non veniva eletto un pontefice straniero.
Giovanni Paolo II governerà la chiesa fino al giorno della sua morte, il 2 aprile 2005: soltanto Pio IX era stato pontefice più a lungo.
Il papato di Wojtyla ha cambiato in profondità la chiesa e, come dicevamo sopra, ha avuto un'influenza decisiva sugli eventi che alla fine del 1989 portarono alla disgregazione del mondo comunista. L'appoggio dato a Solidarnosc, il sindacato libero di Lech Walesa, fu palese e rappresentò il grimaldello che scardinò l'intero ingranaggio su cui si reggeva il blocco sovietico.

L’elezione di Wojtyla

Giovanni Paolo II in Archivio

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