Al Torino Film Festival le pillole dell’Archivio Luce

Attualità, di redazione, 10 Novembre 2021

Ritornano al Torino Film Festival le pillole dell’Archivio Luce ma quest’anno sono sul grande schermo.  Dopo l’edizione del 2020 svoltasi online a causa della pandemia, i piccoli film di un minuto o poco più, realizzati con le immagini dell’Archivio storico Luce, accompagnano le proiezioni delle pellicole in Concorso al Festival.

E continuano a raccontare il Piemonte partendo dalla prima metà del Novecento, dove si interrompeva la narrazione dell’edizione precedente del festival. Ora si narra il dopoguerra e gli anni ’50, in cui Torino si afferma come capitale industriale del paese e il territorio vive tra le trasformazioni di un progresso tumultuoso e la voglia tenace di contatto con le proprie radici.

Le pillole dei cinegiornali d’epoca ci fanno vedere la città della moda, di cui Torino è ancora capitale, a Palazzo Reale nel 1946; e la città dell’auto, con un Tazio Nuvolari in corsa dentro il Parco del Valentino, o una Sophia Loren in visita presso una catena di montaggio Fiat, in piedi a bordo di una vettura come un capo di stato.

C’è la città dell’attenzione sociale, con l’assistenza ai ragazzi disagiati di don Arbinolo, e quella aristocraticamente mondana della visita del divo della chanson, Maurice Chevalier, a passeggio sul Lungo Po nel ’50.

Diretta da Giorgio Arlorio, uno dei grandi della sceneggiatura italiana e fotografata dal futuro maestro del western Duccio Tessari, la pillola sui lavandai di Bertolla, il sobborgo da cui partiva la biancheria pulita per le famiglie torinesi, è una vera chicca tutta da gustare.

Sfreccia Fausto Coppi in fuga sul Sestriere dal Galibier, nella tappa che gli regala la vittoria al Tour de France ‘52. Nel 1949 un’alluvione devasta campi e coltivazioni, che una ripresa aerea mostra nella perfetta geometria del secolare lavoro contadino. Si chiude in vetta con un cristallino paesaggio di sciatori alpini sempre sul Sestriere, e nelle profondità urbane, con il racconto degno di un Werner Herzog, di un uomo, scovato dai Vigili del Fuoco, che ha vissuto tre anni nelle fogne, in fuga non si sa da chi o cosa.

A sigillare la raccolta di 12 piccolissimi film, il nuovo promo dell’Archivio storico Luce, che in 60 secondi racchiude un secolo di immagini, un mondo di sorprese e conoscenze in milioni di metri di pellicola. Tutti visibili sul sito archivioluce.com.

Le pillole sono pubblicate sul portale dell'Archivio ogni giorno dopo la proiezione al Torino Film Festival.

Una produzione Archivio storico Luce

a cura di Nathalie Giacobino, montaggio di Patrizia Penzo., sigla di Maria Zilli e Costanza Puma.

Archivio Luce Pillole d'archivio Torino Film Festival
Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this
Translate »