Quell’esibizione di Marilyn di fronte a 100.000 soldati

Archivio Storico Luce Timeline, di redazione, 4 Agosto 2022

A 60 anni dalla scomparsa della diva, il cinegiornale che racconta il suo famoso show per i reduci americani della Guerra di Corea nel 1954

"Non ho mai visto tanti uomini tutti insieme!" dichiara Marilyn di fronte ai 13.000 soldati americani in Corea. "Tutti… in una volta" commenta allusivo – con tanto di pausa da occhiolino - lo speaker di questo cinegiornale Incom del marzo 1954, con una tipica battuta sessista, caratteristica di gran parte dei commenti sulle donne del settimanale diretto da Sandro Pallavicini.

La Monroe è in Corea, dopo che ha interrotto il suo viaggio di nozze con il giocatore di baseball Joe di Maggio, per esibirsi nel suo show “Anything goes”. Per quattro giorni circa 100.000 reduci americani seguono in delirio Marilyn sul palco per dimenticare i tre anni della Guerra terminata solo pochi mesi prima. Tra il 1950 e il 1953 il conflitto tra i due eserciti coreani del Nord e del Sud aveva visto l'intervento degli Stati Uniti per rovesciare il governo nordcoreano, a sua volta appoggiato dall’Unione Sovietica e dalla Cina. Era il primo confronto armato della Guerra Fredda.

"L’atomica in Corea” del titolo del cinegiornale, oltre a chiamare Marilyn 'una bomba', fa sicuramente riferimento anche alla vera atomica: gli americani avevano valutato diverse volte se utilizzarla nella Guerra di Corea che poi avrebbe sancito la divisione ancora attuale al 38° parallelo.

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