Fondo Mario Canale (1980-2010)

Composto da due blocchi distinti, il fondo Mario Canale è composto in maggior parte dalla collezione Cinema, unico in Italia con i suoi circa 500 backstage tra film italiani e stranieri, circa 2000 interviste a registi, attori, direttori della fotografia, costumisti, e decine di ore di reportage dai più importanti importanti festival mondiali.

La collezione Cinema

L’archivio di Mario Canale nasce all’inizio degli anni '80 e arriva fino ai giorni nostri. Il primo nucleo dell’archivio si era formato attorno al lavoro del settore video Gaumont Italia per il quale venivano realizzati trailers e promoreels dei film prodotti o distribuiti, a questi si aggiunse anche il progetto di un cinegiornale e di una trasmissione televisiva sul cinema: " Tuttospettacolo" costruita con backstage, interviste e spezzoni di film ma anche uno spazio promozionale nel quale venivano presentati i trailers dei film in uscita.

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Una vita sul set - Il fondo Canale raccontato dall'autore
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Nel 1983 questo prototipo si trasforma nel settimanale di cinema “Babilonia” prodotta da Gaumont Italia e da Canale 5 di cui vennero prodotte circa venti puntate e che l’anno (1985) si trasformò nei settimanali “Premiere” e dal 1986 fino al 1988 nel settimanale “Ciak” andato in onda su Canale 5 e su Italia1, tutti prodotti in appalto dalla società Eta Beta di Roma di cui Canale era tra i soci fondatori. All'interno dei materiali girati per queste trasmissioni trovavano posto anche materiali esteri acquistati   dall'agenzia di Grazia Neri o dall'agenzia americana Hollywood star.

Nel 1986 ci fu anche il primo tentativo di costruire un archivio informatico e fisico che potesse raccogliere tutti i materiali che erano stati prodotti . Era un archivio di cinema la cui caratteristica, a differenza di altri allora esistenti, era quella di contenere soprattutto un materiali girati , dove i montati costituivano solo un aspetto marginale.

Dall’inizio degli anni 80 il cinema in televisione aveva un grande successo e una grande popolarità sia come film e come protagonisti ma anche con tutto quello che gravitava intorno alla realizzazione dei film per cui venivano girati moltissimi Special sui film più importanti e sui personaggi più popolari. Verdone, Troisi, Nuti, Benigni, Moretti i cosiddetti ‘autori comici’ occupano un posto molto importante all'interno di questo archivio e gli special realizzati su di loro ebbero un grande spazio all'interno dei canali televisivi sia pubblici che privati. Anche le reti più colte aprivano lo spazio a rubriche o inserti legati al cinema : la terza rete , ad esempio con Andrea Barbato con il suo "Va pensiero" proponevano ogni settimana un piccolo inserto sulle curiosità del cinema italiano o estero, con interviste, immagini dal set, o scene del film il tutto realizzato fingendo un collegamento in diretta con lo studio.

All’inizio degli anni ‘90 con Eta Beta e la Eagle Pictures vengono create due collane in Home video dedicate al cinema. La prima era ‘I mestieri del cinema’, una sorta di veri e propri manuali video composti da una serie di lezioni di un esperto, illustrate con immagini del set e di film, altri interventi di esperti e alla fine un glossario illustrato dei termini tecnici di quel mestiere. Ne vennero realizzate solo le prime quattro puntate: “I direttori della fotografia” con una lezione di Luciano Tovoli ; “Costumi e Costumisti” con lezioni di Gabriella Pescucci, Gianna Gissi, Lina Taviani ecc. “Effetti speciali” con una lezione di Nathanson e “Montaggio e montatori” con una lezione di Roberto Perpignani.

L’altra collana si chiamava “Protagonisti del cinema italiano” e anche di questa vennero prodotti solo 5 titoli dedicati a : Roberto Benigni, Carlo Verdone, Francesco Nuti, Paolo Villaggio e Dario Argento: Poi le due collane vennero chiuse in seguito alla chiusura della distribuzione Videogram.

Tra il 1994 e il 1996 con Gillo Pontecorvo si decise di dare vita a una televisione tematica di cinema che trasmettesse in diretta per tutta la durata del festival di Venezia , era un primo esperimento di costruzione di un canale televisivo che andava in onda su differenti piattaforme: Tele+, Eutelsat e circa 15 televisioni locali sparse in varie regioni italiane il tutto per circa dieci ore al giorno tutte rigorosamente in diretta. Dal 1999 fino al 2003 insieme ad Annarosa Morri e Norberto Vezzoli si realizza un trimestrale video in quattro lingue per Italia Cinema. Il magazine viene diffuso in tutto il mondo con l’aiuto degli Istituti italiani di cultura e dall’ICE.

In questo caso si lavora sul cinema confezionando un video di circa 60 minuti composto da riprese sui set, interviste, speciali dai grandi festival mondiali anticipazioni dal mondo della produzione e ritratti di grandi del cinema italiano.

Dall’inizio degli anni 2000 l’archivio si è ampliato attraverso il rapporto di collaborazione con altre società per alcune reti satellitari: da Rai Sat Cinema, Tele+ , Cult Network e a Sat 2000 per le quali vengono prodotti ritratti, speciali da festival di tutto il mondo, ritratti ecc. A tutto questo va aggiunto la produzione insieme alla Surf Film di svariati documentari per La 7 e Rai Cinema.

La collezione non-cinema

Un terzo dei materiali video che compongono il fondo è costituito da girati, materiali di repertorio e interviste prodotte per diverse committenze. In gran parte si tratta di materiali realizzati per varie trasmissioni Rai, come Mixer, Magazine 3, Va Pensiero, La Tv delle Ragazze , Misteri, Top Secret, Geo, Ieri oggi e domani, Passioni, Profezie, Rai Educational, Tv 5 Espana, Tv 3 Catalana.

A questi materiali vanno aggiunti quelli dei reportages realizzati in molte parti del mondo: Russia ( si tratta di un fondo molto importante che comprende circa 500 nastri : materiali di almeno 4 diversi reportage e molti servizi televisivi) Cambogia, Birmania, Somalia, Siria, Kurdistan, Spagna, Irlanda, Francia Inghilterra, Belgio, Germania, Afghanistan, ecc

A tutti questi materiali si è aggiunta da poco l’acquisizione di due fondi ancora in via di catalogazione: quello della società Goldragon e soprattutto quello della Daria Screen all’interno del quale si trovano molti materiali degli anni settanta girati in 16 mm o con macchine a bobina aperta. Molti spettacoli teatrali dell’avanguardia romana tra i quali ad esempio Locus Solus di Memè Perlini o Hyperion di Carmelo Bene o riprese di spettacoli dell’estate romana compreso anche il festival dei poeti di Castel Porziano.

Il fondo Canale è in fase di catalogazione e digitalizzazione.

FONDO MARIO CANALE

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