I piccioni di Venezia, 1942

Ultimo tassello della trilogia che Francesco Pasinetti dedicò a Venezia all'inizio degli anni Quaranta

Dopo Venezia minore e La gondola, I piccioni di Venezia è il terzo capitolo che nel 1942 Francesco Pasinetti dedicò alla sua città. Come possiamo leggere in un catalogo dell’Istituto Luce degli anni Cinquanta: “Il documentario si interessa dei colombi di Piazza San Marco, a Venezia. Sarebbe impossibile pensare la città dei Dogi priva di queste bestiole cordiali e fiduciose con le quali il turista si fa volentieri fotografare, che beccano il grano dalle mani di chiunque, e che, dopo un rapido volo, raggiungono la meravigliosa Basilica eletta a loro dimora“.

Ma, aggiunge l’autore di questo pezzo: “In realtà, Pasinetti, inseguendo i suoi piccioni, punta l’obiettivo anche su scorci meno consueti se non proprio segreti per i non veneziani, con frammenti di vita “minore” filmati anche con il sonoro in presa diretta. Con una inconsueta leggerezza che arriva ad una ironica autocitazione di spalle mentre inquadra e fotografa la Giudecca“.