Il palazzo dei Dogi, 1947

Il documentario di Francesco Pasinetti illustra uno dei palazzi più famosi di Venezia

Dopo La gondola, Piccioni a Venezia e Venezia minore, la trilogia degli anni Quaranta dedicata a Venezia, Pasinetti torna a occuparsi nel dopo guerra della sua città natale con due documentari entrambi del 1947, Piazza San Marco e questo Il palazzo dei dogi, uscito probabilmente postumo nel 1952 e nel quale il cineasta illustra l’architettura di Palazzo Ducale a Venezia esternamente e nelle sale principali, soffermandosi nella descrizione delle opere scultoree che decorano le facciate.

Nato nel 1911 a Venezia Francesco Pasinetti ha realizzato solo un lungometraggio, Il canale degli angeli, nel 1934 a 23 anni. È stato un precursore in molti campi: primo ragazzo d’Italia a laurearsi con una tesi sul cinema nel 1933, il primo ad aver pubblicato un libro nel paese sull’argomento. La parte più artisticamente consistente e duratura dell’opera registica di Pasinetti – che si è misurato felicemente anche in documentari di genere del tutto diverso come quelli su operazioni chirurgiche – è però da rinvenire nei cortometraggi su Venezia che poterono avvalersi anche dell’eccellente fotografia è di Antonio Schiavinotto.