Reparto Attualità (1927-1956)

Il fondo è costituito da 155.000 negativi ed ha come estremi cronologici il 1927 e il 1956. Venne costituito nel 1927 presso l’Istituto Luce per documentare ufficialmente, insieme ai cinegiornali, le “attualità nazionali”.
I servizi foto-giornalistici raccontarono la vita politica e sociale del regime, in tutte le sue manifestazioni. Gli scatti autorizzati (con il “si” o il “no” di Mussolini) erano destinati alla stampa italiana ed estera, per corredare pagine di quotidiani e riviste illustrate. Con l’8 settembre il servizio fotografico seguì le sorti dell’Istituto Luce: parte del personale e dei servizi si trasferì a Venezia, entrando nell’orbita della Repubblica di Salò. Nel dopoguerra la produzione fotografica subì un rallentamento, fino alla sospensione del 1956.

Cenni storici

Ad integrazione di quanto accennato nella descrizione generale del fondo si riportano le considerazioni espresse dai primi dirigenti Luce sulla complementarietà tra i due servizi, cinematografico e fotografico: essi "appaiono egualmente importanti, perché sono ambedue indispensabili e si completano a vicenda. Ché se il film per l'azione immediata che esercita sulle folle riesce un potentissimo strumento di propaganda attiva, la fotografia, oltre ad offrire nel giornale e nel libro un utile sussidio alla parola scritta, penetra e rimane dovunque con un'efficacia spesso più intima e durevole" (citato in Andrea Amatiste, I materiali fotografici: consistenze e tipologie, « Fonti d'archivio per la storia del Luce 1925-1945 », Archivio Storico Luce, 2004)

Materiale Conservato

Per l'intero arco cronologico descritto l'archivio Luce conserva del fondo attualità 155.000 negativi, in diversi supporti (lastra di vetro alla gelatina di bromuro d'argento, pellicola di nitrato di cellulosa, pellicola di acetato di cellulosa con formati 6x6, 9x12, 10x15, 13x18, 2,4x3,6). L'Istituto conserva gli inventari cartacei - contenenti l'elenco degli avvenimenti ritratti, i numeri di inventario di ciascuno scatto - e gli album delle stampe. Gli inventari originali manoscritti coprono gli anni: 1933, 1934, 1935, 1936; le copie dattiloscritte sono suddivise in archi cronologici: 1919-1931, 1932-1937,1938-1940, 1941-1943,1944-1956. Gli album di stampe b/n su carta alla gelatina bromuro d'argento, di formato 18x24 e 10x15, sono pressoché completi per due intervalli temporali: dal 1927 al luglio 1932, dal 1936 al 1956; sono quindi mancanti dall'agosto 1932 al 1935 compreso.

REPARTO ATTUALITÀ

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