Ricordando Giulio BrogiI miei ricordi mi danno un senso bello della vita. Giulio Brogi attraverso le sue parole 26 Febbraio 2019 PRIMO PIANO “Mi ricordo che a 11 anni sono salito sul palcoscenico della parrocchia, ho cominciato a recitare e da lì ho capito che probabilmente questo era il mio lavoro e ho continuato a farlo fino a oggi che ho 81 anni.Dunque a me della recitazione piaceva soprattutto il teatro. Ecco mi piaceva riprodurre i pensieri dei grandi autori. Quando facevo l’attore mi piaceva essere un autore, mi piaceva che le cose che dicevo pensare che le avessi scritte io. Questa è la cosa che mi dava una gran gioia. Facevo l’attore pensando di poter essere un autore“.Nel 2013 Giulio Brogi, scomparso lo scorso 19 febbraio, rilascia un’intervista a Mario Canale parlando di un teatro che ha costruito nei pressi di un bosco in Valpolicella, di cosa abbia signifacato per lui essere attore e del rapporto strettissimo con Paolo e Vittorio Taviani per i quali ha recitato in quattro film: I sovversivi, Sotto il segno dello scorpione, San Michele aveva un gallo, “il più bel film degli ultimi 70 anni“, e Il prato. Teatro romano di Fiesole: Giulio Brogi ha adottato il cane utilizzato come comparsa nella rappresentazione di un dramma di Shakespeare
PRIMO PIANO Giornata mondiale del teatro Un documentario del 1955 di Luigi Moschioni ci conduce alla scoperta dei teatri greci in Sicilia
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Timeline Piero Angela il divulgatore scientifico più popolare Il 22 dicembre 1928 nasceva Piero Angela, il divulgatore più seguito della TV