Abetone nido d’aquile, 1952

In questo documentario, inedito sul portale dell'Archivio, Fosco Maraini ci conduce sulla montagna toscana con il campione olimpico sci Zeno Colò accompagnato dall'amico Vittorio Chierroni di ritorno sulle sue montagna

Vorrei parlarvi di un piccolo paese sperduto tra i boschi e le montagne dell’Appennino. È un villaggio di appena 800 anime, uno come ce ne sono tanti lungo la montuosa dorsale della nostra penisola. Si chiama Abetone ed è costituito da una lunga fila di case grigie che fiancheggiano a 1400 metri d’altezza una vecchia strada tra la Toscana ed Emilia“.

Inizia con queste parole il viaggio di Fosco Maraini e Bernardo Seeber nelle montagne toscane dell’Abetone. È un documentario del 1952, inedito sul portale dell’Archivio, presente nel fondo Seeber in corso di lavorazione

A vedere le immagini delle montagne e della vita quotidiana potrebbe trattarsi di un paesino come ce ne sono tanti in quella parte dell’appennino tosco emiliano. Ma una cosa lo differenzia dagli altri nel 1952: i preparativi per accogliere il suo cittadino più illustre, Zeno Colò fresco vincitore della medaglia d’oro nella discesa libera alle olimpiadi di Oslo del 1952: “Ieri Zeno Colò è tornato vincitore dalle Olimpiadi, oggi con Vittorio Chierroni, inseparabile compagno di infanzia sale a rivedere i suoi monti, le sue nevi. Certo non lo confesserebbe Zeno, lui, l’uomo di molti fatti e di poche parole. Eppure sono certo che questo è come un pellegrinaggio di fedeltà e d’amore“.