Ritorno sulla luna

In occasione della missione Artemis II, che dopo 54 anni porta gli Stati Uniti ad orbitare nuovamente intorno alla luna, ecco una panoramica sui precedenti viaggi spaziali

Risale al 1972, con Apollo 17, l’ultimo viaggio americana verso la luna. L’attrazione per lo spazio era però iniziata molto prima e si era intensificata negli anni Cinquanta quando si combatté tra Stati Uniti e Unione Sovietica una battaglia per la conquista della luna. Erano gli anni della guerra fredda e oltre a quelli strategici c’erano anche motivi di prestigio per i rispettivi sistemi. Oggi con gli USA a combattere questa battaglia c’è la Cina. Il motivo per cui gli americani hanno deciso dopo tanto tempo di organizzare una nuova missione spaziale non sembrerebbe quindi essere cambiato.

La Storia racconta che i russi si erano mossi con grande anticipo: nel 1957 avevano mandato nello spazio la cagnetta Laika, ma il satellite su cui viaggiava andò distrutto nelle fasi di ritorno a terra.

Il 12 aprile del 1961 segna la prima svolta: il cosmonauta Jurij Gagarin viaggiò, prima volta al mondo, nello spazio. Per l’Unione Sovietica fu un successo talmente clamoroso da rendere Gagarin una delle personalità più conosciute degli anni Sessanta, ben al di fuori del suo paese.

Negli anni sessanta sovietici e statunitensi continuano a fronteggiarsi: ci furono enormi progressi spesso a costo di incidenti anche drammatici sia per Mosca che per Washington.

Si arriva così al 20 luglio 1969 quando Buzz Aldrin, Michael Collins e Neil Armstrong compiono il celeberrimo “piccolo passo per l’uomo, un grande passo per l’umanità”.

Da allora, anche a causa di una drastica riduzione dei finanziamenti per questo tipo di imprese, nessuno a più messo piede sulla luna. Ora qualcosa sembra essersi sbloccata e chissà che nei prossimi anni non sarà possibile l’altro sogno che l’uomo insegue da tantissimo tempo: arrivare su Marte.