La piccola vettura a due ruote

La Vespa Piaggio compie 80 anni. Ubaldo Magnaghi la celebrava in questo documentario del 1954

Il 23 aprile 1946 Enrico Piaggio deposita il brevetto per una “motocicletta a complesso razionale di organi ed elementi con telaio combinato con parafanghi e cofano ricoprenti tutta la parte meccanica“. Nasce quel giorno lo scooter destinato a diventare uno degli oggetti più iconici del ventesimo secolo: la Vespa.

Nel 1954, appena otto anni dopo la sua uscita sul mercato, Ubaldo Magnaghi celebra la Vespa con un documentario intitolato La piccola vettura a due ruote, che si apre con queste parole: “Nato come stravagante signorotto della strada, non si immaginava meno di un secolo dopo di avere questa briosa pronipote. Lo scudetto del più popolare scooter del mondo è diventato l’emblema di vastissime corporazioni di uomini e di donne associati dall’affetto per i loro veicoli. Disegnano a schiere quello emblema sulle piazze d’Italia e dell’estero. Quando fanno i loro lavori al via, partono in coro, viaggiano con mezzi propri“.

Probabilmente a chi ama il cinema, sentendo Vespa la prima cosa che gli viene in mente è la scena di Vacanze romane dove Gregory Peck e Audrey Hepburn girano per le vie di Roma a bordo dello scooter Piaggio.

Tra gli anni Cinquanta e Sessanta la Vespa rappresentò un vero e proprio di costume: viaggia sugli Champs Elysees a Parigi, si organizza un Giro d’Italia vespistico, un pittore tra i più famosi dei suoi tempi come Oskar Kokoschka e un attore del calibro di Kirk Douglas non disdegnano di farsi fotografare su questa motocicletta dalle prestazioni straordinarie.