Carlo Carrà, una vita per l’arteUn documentario del 1993 ripercorre la vita artistica di Carlo Carrà mediante immagini di repertorio, inquadrature di sue opere e l'intervento del figlio Massimo chiamato a commentare la produzione artistica del padre 13 Aprile 2026 Timeline Carlo Carrà nasce a Quargnento l’11 febbraio del 1881. In questo documentario del 1993 prodotto dall’Istituto Luce e diretto da Gisella Pagano, il figlio Massimo racconta come nacque nel padre la passione per la pittura: “Questa è la camera dove mio padre viveva da bambino. A sette anni si è ammalato, ha dovuto passare a letto oltre un mese e per passare il tempo ha cominciato a disegnare con carta e matita, scoprendo in questo modo quella che sarebbe stata la passione dominante della sua vita. Poi, guarito, ha continuato a disegnare e a dipingere finché nel 1893 si è fatto dare dei colori dagli imbianchini del paese e ha pensato di decorare le pareti, i muri di questa stanza con delle scene di quel Quargnento e con una serie di testine di angeli. Le decorazioni si sono conservate e sono gli incunaboli della sua attività di pittore“.A 13 anni decide che il suo futuro sarà in campo artistico. Il padre decide di non opporsi ma nel contempo lo manda presso uno zio a lavorare come decoratore. Arrivato più tardi a Milano Carrà si iscrive a una scuola di pittura e in seguito all’Accademia di Belle Arti di Brera.Il documentario passa poi ad analizzare alcune opere del pittore e il suo rapporto con Filippo Tommaso Marinetti e il nascente movimento futurista.La parola torna nuovamente al figlio Massimo che racconta di quando il padre decise di andare a Parigi dove conosce la pittura francese di Braque, Cezanne e Picasso che molta influenza avrà sulle sue opere future, e si innamora della poesia francese.Con lo scoppio della prima guerra mondiale Carrà, come tutti i futuristi, si schiera a fianco degli interventisti. Sono pure gli anni in cui il pittore si allontana da Marinetti per avvicinarsi a Soffici e alla metafisica e a De Chirico e Savinio. Carrà inizia a studiare Giotto e si avvicina al suo modo di dipingere.Dopo una lunga citazione del padre tratta dal suo libro La mia vita, Massimo Carrà così conclude: “Mio padre, durante la sua lunga vita di pittore è sempre stato convinto che anche nell’arte era necessario un impegno e una serietà di lavoro. Questa è stata per me una lezione molto importante e spero che lo sia anche per tutti quelli che si sono interessati e continuano a interessarsi d’arte“.Vai alla timelineDall'archivioNel mondo della pittura Carlo Carrà, 1948La collezioni di quadri d'autore dello stilista Baratta, 1951Concorso di pittura sulla donna italiana, 1952Roma: mostra di quadri della maturità di Carrà; la mostra viene inaugurata alla presenza dell'artista e del ministro Giovanni Ponti, 1955Premiati gli artisti della VII quadriennale, 1956Milano: mostra di Stefano Ferragni, 1958Milano: mostra di pittura Margotti, 1959Milano: mostra del cantante pittore, 1960
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