Lucia Bosè, un’attrice tra Italia e Spagna

Archivio Storico Luce Timeline, di redazione, 23 Marzo 2021

Due anni fa, il 23 marzo del 2020, moriva a 89 anni in Spagna l'attrice Lucia Bosè per le conseguenze del Covid, una delle prime vittime illustri di questa pandemia che tante ne ha fatte soprattutto tra gli anziani.

L'attrice milanese amava dire di se stessa: "Ho amato tutti i miei film ma non mi sono mai piaciuta". Forse non ci credeva troppo, magari c'era un po' di civetteria, sicuramente di parere contrario era il giornalista della Incom che commenta miss Italia 1947 che si aggiudica proprio "la signorina Lucia Bosè di Milano, 16 anni e mezzo e commessa di pasticceria".

L'anno dopo la Bosè è a San Siro tra il pubblico della partita Milan Torino, mentre nel 1950 la Settimana Incom si interroga e la interroga sul destino di alcune delle miss degli anni precedenti.

Lucia Bosè in una serie di scatti a cavallo tra gli anni Cinquanta e Sessanta

Dominguin e Lucia Bosé in partenza per New York dove si uniranno in matrimonio, 1955
Lucia Bosè e Dominguin al bar dell'aeroporto di Ciampino in attesa della partenza per New York, 1955
Dominguin e Lucia Bosè si guardano negli occhi, 1955
Lucia Bosè in un atelier indossa un abito bianco, [1956]
Lucia Bosè indossa un vestito in un atelier romano, 1956
Lucia Bosè e il marito Dominguin in vespa a Trinità de' Monti, 1956
Lucia Bosè a Villa Borghese carezza sul muso un cavallo, [1956]
Lucia Bosè addenta un panino con le giovani sarte in camice bianco sulla gradinata di piazza di Spagna, [1956]
Lucia Bosè al volante di un'automobile mentre mostra i documenti ad un vigile, [1956]
Lucia Bosè con il figlio Miguel sulla porta dell'aeroporto di Ciampino, 1958
Lucia Bosè con il figlio Miguel e Dominguin nell'aeroporto di Ciampino, 1958
Luchino Visconti e Lucia Bosè in una sala del teatro Eliseo per la prima de L'Arialda di Giovanni Testori, 1960
Lucia Bosè con una sigaretta in mano nel teatro Eliseo per la prima de L'Arialda di Giovanni Testori, 1960
Lucia Bosè, Luchino Visconti, Franca Valeri e Renato Salvatori al teatro Eliseo per la prima de L'Arialda di Giovanni Testori, 1960
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Dopo una relazione con Walter Chiari, nel 1955 la Bosè sposa il famosissimo torero spagnolo Luis Miguel Dominguín, dal quale ebbe tre figli e con cui rimase fino al 1968.

Luchino Visconti la notò nella pasticceria dove lavorava e le prospettò la carriera di attrice. I due però non lavorarono mai insieme, ma resterano molto legati tanto che il regista fu padrino di battesimo del figlio Miguel. In tutti i casi dopo il successo di miss Italia per la Bosè si aprirono effettivamente le porte del cinema: nel 1950 esordisce con Non c'è pace tra gli olivi di Giuseppe De Santis ed è la protagonista di Cronaca di un amore, di Michelangelo Antonioni. Seguiranno molte altre pellicole, da Le ragazze di piazza di Spagna, di Luciano Emmer a Sinfonia d'amore di Glauco Pellegrini; da Gli sbandati di Maselli a Sotto il segno dello scorpione dei fratelli Taviani a Fellini Satyricon. Nel 1970 recita in Metello di Bolognini.

Con il trascorrere degli anni dirada i film ma continua a recitare per grandi registi: nel 1987 Francesco Rosi la vuole sul set di Cronaca di una morte annunciata, nel 1999 è nel cast di Harem Suare, di Ferzan Özpetek e nel 2007 in quello de I viceré di Roberto Faenza.

Lucia Bosè intervistata da Mario Canale

Intervistata nel 1989 da Mario Canale l’attrice milanese parla della moda e di altre novità provenienti dalla penisola Iberica

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