Mario Soldati

Archivio Storico Luce Timeline, di redazione, 19 Giugno 2019

Mario Soldati è stato molte cose: scrittore, regista, autore televisivo. Nel 1946, quando lo incontriamo per la prima volta nell'archivio Luce intento a girare Eugenie Grandet, ha già alle spalle diversi film e romanzi. Nel 1949 prende parte ad una manifestazione in difesa del cinema italiano, di cui in archivio esistono due versioni: quella montata e quella di repertorio, con una differenza fondamentale: nel primo caso la manifestazione appare come una tranquilla scampagnata, mentre nel secondo possiamo vedere le immagini di un attacco dalla celere ai manifestanti, tra i quali la Magnani, De Sica e Camerini solo per fare tre nomi.

Mario Soldati tra gli anni Cinquanta e gli anni Sessanta

Mario Soldati, vincitore del premio Strega, parla al microfono, 1954
Mario Soldati scrive il proprio autografo sul bordo di una cassetta di liquore Strega, tenuta da Alberti, 1954
Premio Strega, Mario Soldati parla al microfono. Accanto a lui Alberto Moravia, 1954
Alberto Moravia si congratula con Mario Soldati per la vittoria del premio Strega, 1954
Elsa Morante, Maria Bellonci e Mario Soldati in casa Bellonci per il premio Strega, 1958
Mario Soldati e Achille Lauro in due cabine telefoniche affiancate, entrambi con la cornetta in mano, 1958
Mario Soldati ed Elsa Morante in casa Bellonci per il premio Strega, 1958
Mario Soldati e Carlo Levi in casa Bellonci per il premio Strega, 1958
Mario Riva, Cesare Zavattini, Mario Soldati e Nadia Grey al ricevimento per scrittori ed editori a Villa Madama, 1959
Brindisi tra Maria Bellonci e Mario Soldati durante l'Inaugurazione della Libreria Einaudi in Via Veneto, 1960
Mario Soldati e Luigi Einaudi all'inaugurazione della libreria Einaudi in via Veneto, 1960
Gabriele Ferzetti ripreso mentre accende una sigaretta a Mario Soldati, [1960]
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Frequentatore abituale di premi letterari, Soldati vince lo Strega nel 1954. Nel 1957 è sul set per girare Italia Piccola. Nel 1959 presenta il suo nuovo romanzo, La messa dei villeggianti e riceve anche un curioso premio, il premio Atlatic per la gastronomia.

Negli anni Sessanta Soldati si dedica prevalentemente alla letteratura: scrive, presenta romanzi, come Due vite di Donald Windham. Nel 1976 vince il premio Bagutta, che nel 1985, sotto la presidenza proprio di Soldati, festeggerà la sua cinquantesima edizione premiando Leonardo Sciascia.

Nel 1990 Soldati tornerà per l'ultima volta dietro la macchina da presa, firmando uno dei dodici ritratti delle città che ospiteranno la fase finale dei mondiali di calcio, precisamente quello dedicato a Torino.

Mario Soldati dirige Lucia Bosè, fresca di titolo di miss Italia

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