Marco Pannella, le battaglie e le provocazioni

Il 19 maggio del 2016 moriva il leader radicale che fece dell'eresia il suo marchio di fabbrica. Per ricordarlo una serie di foto mai pubblicate sul portale dell'Archivio

Il 19 maggio 2016 la politica italiana perdeva Marco Pannella, “radicale, socialista, liberale, federalista europeo, anticlericale, antiproibizionista, antimilitarista, nonviolento e gandhiano“.

Qualsiasi cosa si possa pensare del leader radicale, non è possibile non riconoscergli il merito di aver contribuito a un profondo rinnovamento della politica e delle istituzioni. Grazie a lui e ai radicali, diritti come il divorzio e l’aborto sono stati conquistati nel nostro paese e si è mantenuta l’attenzione molto alta su altre battaglie di civiltà come l’eutanasia, la legalizzazione delle droghe leggere, l’obiezione di coscienza e l’antimilitarismo.

Le foto della galleria qui sopra vengono pubblicate per la prima volta sul portale dell’Archivio. Fanno parte di fondi acquistati recentemente che sono ancora in corso di lavorazione: Blow up, Rino Petrosino e Sandro Roticiani.

Molte non sono datate ma risalgono tutte agli anni Novanta del secolo scorso e riprendono Marco Pannella accanto ad alcuni politici e uomini dello spettacolo, impegnato con le liste varie liste elettorali che ha animato nel corso degli anni, attivo nella raccolta di firme per vari referendum, il suo principale cavallo di battaglia.

C’è anche uno scatto del 1995 che lo vede vestito da babbo natale, quando decise di distribuire hashish gratuitamente a piazza Navona, prima di essere fermato dalle forze dell’ordine. Si era sotto le feste e per trovare il costume il leader radicale si rivolse a Cinecittà che riuscì a procurargliene uno, ma giallo.