Michele Placido, un protagonista tra cinema e televisione

Nato il 19 maggio del 1946, l'attore e regista pugliese compie 80 anni dei quali più di cinquanta trascorsi sulle scene

Nel 1999 quando rilascia questa intervista, Michele Placido, nato il 19 maggio del 1946, ha già molti film alle spalle come attore e quattro come regista. Il grande pubblico lo conosce soprattutto come Corrado Cattani, il commissario della serie televisiva La piovra, che interpretò per quattro stagioni dal 1984 al 1989.

In questa intervista parla del nuovo progetto sul caso Tortora, il film Un uomo per bene, in cui interpreta il presentatore televisivo vittima di un clamoroso errore giudiziario.

A partire dal suo debutto sul grande schermo nel 1972 nel film di Eriprando Visconti Il caso Pisciotta, Placido ha sempre mostrato una particolare attenzione per i film con forte impatto sociale: “Credo che che sia giusto non rinunciare a parlare delle nostre storie cercando di fare una forte autocritica su quello che sono certe nostre situazioni, certe nostre drammatiche evoluzioni, sia da un punto di vista politico e giudiziario di quello che è stato l’Italia di questi anni o dei decenni passati. Continuare a raccontare personaggi che, Tortora è stato un beniamino dello spettacolo, lo sappiamo tutti ma soprattutto è stato un caso giudiziario eclatante, straordinariamente eclatante“.

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Questa scelta, già evidente nei lavori in cui recitava, si accentua quando Placido decide di passare dietro la macchina da presa: dall’esordio con Pummarò, del 1990, passando per Un eroe borghese, Romanzo criminale, Il grande sogno e Vallanzasca.

Nel resto dell’intervista Michele Placido parla della differenza tra il lavoro di attore e quello di regista e come a lui piace svolgere quest’ultimo e conclude facendo un’ampia disamina dei problemi del cinema italiano.

Come attore ha recitato per registi del calibro di Bellocchio, Squitieri, i Taviani e Ferreri, solo per citarne alcuni. Ma non ha disdegnato anche ruoli decisamente meno impegnati, dimostrando una poliedricità non comune.

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