Natalia Ginzburg in 12 scatti inediti

'Io non avrei potuto fare che un mestiere, un mestiere solo: il mestiere che ho scelto, e che faccio, quasi dall'infanzia'. Il 14 luglio del 1916 nasceva l'autrice di Lessico famigliare

Nata a Palermo il 14 luglio 1916, Natalia Levi, nipote di Eugenio Montale, trascorse a Torino gli anni della formazione e nel capoluogo piemontese pubblicò i suoi primi lavori e conobbe e sposò il suo primo marito, Leone Ginzburg che sposò nel 1938 e con il cui cognome divenne famosa e firmò tutti i suoi lavori e dal quale ebbe tre figli: Carlo, storico e saggista, Andrea e Alessandra. Nel 1940 seguì il marito al confino e quando Leone venne torturato e ucciso dai fascisti a Regina Coeli, la Ginzburg giunse a Roma per tornare a Torino alla fine della guerra.

Lavorò alla Einaudi, casa editrice con la quale pubblicò tutti i suoi romanzi, dal primo del 1942, La strada che va in città a l’ultimo, del 1984, La città e la casa. Lessico famigliare, del 1963 è il suo libro più conosciuto che gli valse il premio Strega.

Le foto della galleria sono inedite sul portale dell’Archivio e fanno parte di due fondo Blow Up e Masterphoto di recente acquisizione e in corso di lavorazione. Non sono datate e risalgono tutte agli anni Ottanta, inizi Novanta e mostrano la scrittrice presenziare convegni, premi letterari e manifestazioni politiche: eletta deputata come indipendente nelle file del PCI nel 1983, la scrittrice rimase in carica fino al 1991, anno della sua scomparsa.