Ricordando Sergio Zavoli

Archivio Storico Luce Timeline, di redazione, 5 Agosto 2021

Sergio Zavoli è stato molte cose, ma soprattutto è stato un uomo Rai che ha presieduto dal 1980 al 1986 e dal 2009 al 2013 come Presidente della Commissione di Vigilanza quando era parlamentare nelle file del Partito Democratico.

Nel 1962 la sua prima grande invenzione, Processo alla tappa, un commento al Giro d’Italia in fase di svolgimento. Trasmissione che sarà più volte imitata nel corso dei decenni successivi.

Dieci anni più tardi con Nascita di una dittatura indaga sulle origini del fascismo.

Tra il 1989 e il 1990 conduce una delle trasmissioni più importanti della storia della televisione, La notte della Repubblica, in seguito diventata anche un libro, in cui affrontò in maniera completa, ascoltando tutti i protagonisti, dalle vittime agli assassini, gli anni oscuri del terrorismo italiano, gli anni di piombo, senza preconcetti e cercando solo di capire cosa avesse creato quel cortocircuito che portò molti giovani ad uccidere in nome di un’ideologia cui sembravano credere solo loro.

È stato senatore della Repubblica dal 2001 al 2018.

Sergio Zavoli in alcuni scatti degli anni Ottanta inediti nell'Archivio

Sergio Zavoli con Piero Angela durante la presentazione dei libri di Giulio Andreotti e Giovanni Spadolini Ad ogni morte di papa e L'Italia dei laici, 1980
Primo piano di Sergio Zavoli, 1981
Sergio Zavoli presidente della RAI, 1981
Sergio Zavoli presidente della RAI, 1981
Sergio Zavoli con Villy De Luca presidente e direttore generale della RAI, 1981
Sergio Zavoli con Villy De Luca presidente e direttore generale della RAI, 1981
Sergio Zavoli con Villy De Luca, presidente e direttore generale della RAI, a un convegno con il ministro delle poste e telecomunicazioni Michele Di Giesi, 1981
Sergio Zavoli, Beppe Vacca, Micheli Di Giesi e Villy De Luca durante un convegno, 1981
Sergio Zavoli presidente della RAI, 1981
Sergio Zavoli con Margherita Boniver, senatrice nelle file del PSI, 1981
Sergio Zavoli e Biagio Agnes durante la presentazione del libro Ragionando di politica del segretario della DC Ciriaco De Mita, 1984
Sergio Zavoli, Giulio Andreotti e Giovanni Spadolini durante la presentazione del libro Ragionando di politica del segretario della DC Ciriaco De Mita, 1984
Sergio Zavoli e Biagio Agnes durante la presentazione del libro Ragionando di politica del segretario della DC Ciriaco De Mita, 1984
Sergio Zavoli durante la presentazione del libro Ragionando di politica del segretario della DC Ciriaco De Mita, 1984
Sergio Zavoli durante la premiazione dei David di Donatello, 1984
Sergio Zavoli con Romano Prodi durante una conferenza stampa sull'IRI, 1985
Sergio Zavoli con Romano Prodi durante una conferenza stampa sull'IRI, 1985
Sergio Zavoli con Romano Prodi durante una conferenza stampa sull'IRI, 1985
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“Ci raccontavamo anche i sogni.” E’ racchiusa in questa frase la straordinaria storia della grande amicizia che legava Federico Fellini con Sergio Zavoli, morto il 5 agosto dello scorso anno all’età di 96 anni.

Giornalista, scrittore, regista che ha lasciato un grande segno nella vita culturale italiana dal dopoguerra, Zavoli se ne andava proprio nell’anno in cui in Italia si festeggiava il centenario della nascita di Fellini, al quale aveva dedicato grande parte del suo lavoro, soprattutto in televisione, a partire dal documentario girato per la Rai nel 1965, diventato ormai un cult, sul set del film “Giulietta degli spiriti”, fino all'ultimo addio al maestro, con il documentario “In Morte di Federico Fellini” prodotto dall’Istituto Luce sui funerali di Fellini al Teatro 5 di Cinecittà, che proponiamo qui di lato per intero.

In morte di Federico Fellini. Sergio Zavoli racconta i funerali del maestro romagnolo

In morte di Federico Fellini di Sergio Zavoli
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