Giuseppe Verdi, il Maestro

Il 27 gennaio del 1901 moriva a Milano il compositore emiliano. Il ricordo della Settimana Incom nel cinquantenario dell'evento

Il 27 gennaio del 1901 si spegneva a Milano Giuseppe Verdi. In occasione del cinquantenario della scomparsa La Settimana Incom gli dedica un servizio nel quale prima si rievocano gli ultimi istanti di vita del maestro, con i milanesi in preghiera e il prete che impartisce l’estrema unzione.

Successivamente si vedono le cose delle quali Giuseppe Verdi si circondò in vita e si racconta dell’amore per Giuseppina Strepponi, la seconda moglie, colei che conobbe “nella prima alla Scala del Nabucco cantò l’Io tamava della schiava Abigail con tanta passione che il compositore se la portò via con sé. Per quarant’anni la Strepponi, operosa e vigile, coadiuvò l’incessante attività di un artista alla cui mente prodigiosa corrispose una mano che Verdi stesso amò definire abbastanza forte da piegare la nota come desidero e abbastanza sicura per ottenere ordinariamente gli effetti che immagino. Quelli della morte, come nella Messa da Requiem e quelli della vita, come nel Falstaff, tutto nel mondo è burla, il sale amaro questo che insapora sempre il genio“.