Un ricordo di Marco Ferreri nel giorno della sua nascita

Archivio Storico Luce Timeline, di redazione, 11 Maggio 2023

L'11 maggio del 1928 nasceva a Milano Marco Ferreri, uno dei più dissacranti registi italiani del secolo scorso.

Nel 1987 gira Come sono buoni  i bianchi, "un film che avevo già pronto da tempo" e che uscirà l'anno successivo. Del film e di molte altre cose parla nell'intervista con Mario Canale. Inizia ricordando degli attori che più spesso hanno lavorato con lui: "Tognazzi e Piccolì sono amici, eravamo giovani insieme". Di Ornella Muti, che aveva diretto in L'ultima donna, Storie di ordinaria follia e Il futuro è donna, dice di amarla: "era un'attrice straordinaria prima e adesso sta diventando ancora meglio". Lavorare con Benigni, protagonista di Chiedo asilo, "è un'esperienza bellissima. Apporta moltissimo, è uno che costruisce". In tutti i casi, chiosa, "Mentre giro, il rapporto con gli attori è l'ultima cosa che mi interessa".

Dei suoi film non è né soddisfatto né insoddisfatto, anche perché non li rivede quasi mai: "Quando sono fatti sono fatti". Però "Vado spesso al cinema, il cinema mi diverte. La scelta è sempre legata a qualcuno. Un film di Almodovar mi piace, un film di Moretti mi piace molto, un film di Verdone mi piace, un film di Godard mi piace molto".

Infine parla della "televisione che ha come dio la pubblicità. Però è un dio vecchio. La televisione è dinamica, ma io non ho mica tanta paura. In pochi anni cambierà e può darsi che la televisione arrivi ad essere, quando definirà la sua forma di espressione, un mezzo definitivo che ci servirà. Io continuo a fare cinema perché penso che serve anche fare il cinema. Non penso che la televisione si mangia il cinema. Io penso che bisogna fare dei film che la gente deve vedere".

attore cinema Gian Maria Volontè Il caso Moro
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