Lo storico Palio di Siena

Girato nel 1932, in presa diretta, il documentario illustra le varie fasi della corsa che si corre nel capoluogo toscano il 2 luglio e il 15 agosto di ogni anno

Il 2 luglio e il 15 agosto Siena viene come catapulta di diversi secoli indietro. La città sembra tornare agli anni del medioevo e le contrade si fronteggiano in quella che è una delle manifestazioni più caratteristiche e antiche del nostro paese, il Palio di Siena.

È molto ricca la selezione di cinegiornali che tra gli anni Venti e gli anni Cinquanta del secolo scorso hanno raccontato questo straordinario evento: c’è quello del 1927, forse il primo ad essere ripreso dalle telecamere e comunque il più antico tra quelli presenti nell’Archivio Luce. C’è poi quello del 1934 che si svolge alla presenza di Vittorio Emanuele III. Ci sono quelli del 1939, l’ultimo prima della guerra e quello del luglio del 1946, il primo dopo la guerra. E c’è quello del 1950 che si corre davanti al presidente della Repubblica Luigi Einaudi e all’attore statunitense Robert Taylor.

E c’è anche questo documentario, risalente al 1932-1933. Ci vengono mostrate le suggestive immagini della città con le sue vie tutte imbadierate con i colori delle diverse contrade e il corteo che le percorre prima di giungere a piazza del Campo. La folla presente e il Palio portato nella piazza prima che sia inizio alla gara. L’ingresso in piazza del corteo storico e di tutte le bandiere delle contrade senesi seguite dal carroccio e dal Palio. Gli sbandieratori e finalmente le fasi della corsa e infine la grande gioia dei contradaioli vincenti.

In fondo non è molto diverso dalle dirette televisive dei nostri giorni: la corsa in se dura pochi minuti, preceduti però da collegamenti con la città che illustrano, come il documentario di quasi cento anni fa, come i senesi si preparano a quelli che per loro sono i due appuntamenti più importanti dell’anno.