Marisa Laurito, 75 anni sulla ribalta

In un'intervista rilasciata a cavallo dei due secoli, l'attrice napoletana parla della sua passione per la recitazione, dei suoi maestri e dell'amore per il suo pubblico

Da sempre desiderosa di fare l’attrice, Marisa Laurito esordisce sul grande schermo nel 1976 con Perdutamente tuo… mi firmo Macaluso Carmelo fu Giuseppe di Vittorio Sindoni. Da allora alterna film per il cinema e sceneggiati per la TV. Lavora con Steno, Corbucci, Festa Campanile e Nanni Loy.

La svolta per la sua carriera arriva nel 1985 quando prende parte alla prima edizione di Quelli della notte, trasmissione con la quale Renzo Arbore lancerà, oltre a lei molti personaggi che faranno, negli anni seguenti, la storia della TV e non solo: da Andy Luotto a Nino Frassica da Maurizio Ferrini a Roberto D’Agostino.

Da allora Marisa Laurito ha condotto, tra gli altri: Fantastico, Domenica in, Paperissima e I fatti vostri. Più programmi centrati tutti su di lei: Marisa la nuit e Casa Laurito.

Quando ero piccola volevo fare solo questo lavoro. Quindi già il fatto di lavorare, di guadagnare attraverso questo mestiere per me è stata il massimo della realizzazione. Non pensavo neanche di diventare così popolare e di avere questo successo. Per quello poi che riguarda il mio rapporto con la gente è bellissimo, lo trovo meraviglioso. Il fatto è che a me piace la gente, mi piace, mi sta simpatica“.

Inizia con queste parole l’intervista che l’attrice napoletana rilascia a cavallo tra gli anni Novanta e i primi del nuovo secolo.

In Italia c’è sempre il rischio di rimanere legati a degli schemi: lei ha avuto successo come attrice comica per cui, anche se si sente una straordinaria attrice drammatica, difficilmente le affideranno un ruolo di questo genere.

Più avanti la Laurito parla di quelli che considera i suoi maestri: Eduardo De Filippo, Nino Manfredi, Renzo Arbore, Sergio Corbucci, Luciano De Crescenzo, Gianni Boncompagni e Adriano Celentano.

Sostiene di credere nell’energia positiva che può aiutare a vivere meglio, crede nell’amore universale, nel cercare di fare del bene.