Addio a Gino Paoli

È scomparso a 91 anni il cantante che con le sue canzoni ha trasformato radicalmente la musica italiana

Friulano di nascita ma genovese di adozione, Gino Paoli scomparso oggi all’età di 91 anni, è stato uno dei più importanti rappresentanti di quella scuola cantautorale ligure che annoverava tra i suoi rappresentanti Luigi Tenco, padre putativo di tutti loro, Sergio Endrigo, Bruno Lauzi e Fabrizio De Andrè.

Nel 1961 pubblica il suo primo album, che intitola semplicemente con il suo nome e cognome e che conteneva alcuni dei brani più famosi del suo pur vastissimo repertorio: Gli innamorati (sono sempre soli), La gatta, Sassi e Il cielo in una stanza. Canzoni bellissime che non basteranno a impedire gli sfottò che La Settimana Incom riservava spesso in quegli anni ai cantautori che come lui stavano rivoluzionando la musica leggera italiana: “Ha bisogno degli occhiali il cantante Gino Paoli per farsi riconoscere dai gettonatori di juke-box. Ma appena lo riconoscono, i suoi fans tentano di prendersi una rivincita e lo costringono a fuggire verso qualche isola deserta del Mar dei Sargassi, dove troverà ad accoglierlo solo la sua vecchia gatta“.

Sempre in quell’album era presente anche la canzone Senza fine, che Gino Paoli aveva dedicato a Ornella Vanoni, da poco conosciuta e con cui aveva iniziato una relazione d’amore e un profondo rapporto affettivo che non terminerà nemmeno quando i due si lasciarono: senza fine, appunto.

Nati a distanza di un giorno l’una dall’altro, lei il 22 e lui il 23 settembre del 1934, Gino è sopravvissuto a Ornella solo quattro mesi.

Altro grande amore della sua vita fu l’attrice Stefania Sandrelli dalla quale ebbe una figlia, Amanda Sandrelli, anche lei attrice.