Un paese dimenticato, 1964Diretto da Giuseppe Pinori, il documentario, che pubblichiamo per la prima volta sul portale dell'Archivio, mostra la situazione di abbandono dei paesi della valle del Vajont dopo la tragedia del 1963 06 Ottobre 2026 Focus Erano passate da poco le 22:30 del 9 ottobre 1963 quando l’acqua tracimata dalla diga del Vajont cancella sei paesini e causa quasi 2000 morti. Come racconta La Settimana Incom del 18 ottobre apparve subito evidente che si era di fronte a una tragedia immane, tragedia che però si sarebbe potuta evitare: “Fra le lacrime i pochi scampati riescono a dire una sola frase: si poteva evitare. E subito sono emersi dubbi, sono affiorate circostanze allarmanti: chi doveva controllare ha controllato? Chi doveva intervenire è intervenuto? Chi doveva prendere precauzioni le ha prese?“.Concetto analogo lo ribadì Tina Merlin, la giornalista che da anni denunciava i pericoli cui si andava incontro: “Non sono né più brava né più coraggiosa di tanti miei colleghi. Non volevo certo diventare famosa per un fatto così tragico quando scrivevo contro la SADE. Volevo semplicemente impedire che questo disastro colpisse i montanari della terra dove sono nata, dove ho fatto la guerra partigiana, dove ho vissuto tutta la mia vita. E ora non riesco neanche a esprimere la mia collera, il mio furore per non esserci riuscita”Un anno dopo Giuseppe Pinori, regista per la SEDI, torna nei paesi del disastro. Longarone, Casso, Erto non esistono più, tutti ormai quasi completamente disabitati. Tra chi è stato sfollato e chi ha deciso di emigrare, sono rimasti solo pochissimi ostinati che non vogliono abbandonare la loro terra: “I più tenaci ancora resistono a lasciare la montagna. Li tiene lì una piccolissima, sottile e tenue speranza. Intanto hanno costruito un canale sfioratore che dovrebbe assicurare il controllo del lago. Ogni tanto, dal villaggio di case prefabbricate, qualcuno si spinge contro gli ordini fino a quella che prima era Erto, ma in genere torna subito indietro, spaventato dal silenzio assoluto, dalla assoluta immobilità delle cose“.Dall'archivioLa tragedia del Vajont, 1963Il paese in lutto per le vittime del Vajont, 1963A Milano l'iniziativa lanciata dal "Corriere della Sera" di una sottoscrizione a favore delle famiglie colpite dal disastro del Vajont ottiene un enorme successo, 1963Uomini dell'esercito impegnati nella ricostruzione di Longarone, 1963Longarone: dimostrazioni di superstiti, 1964Il processo per la strage del Vajont, 1968
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