Dario Fo, il giullare che vinse il Nobel per la letteratura

L'attore e autore, di cui festeggiamo quest'anno il centenario della nascita, in un'intervista del 1999 parla di teatro, satira e potere

L’arte ha espresso momenti altissimi di satira reale e il gioco, l’ironia, il grottesco veniva fatto su uomini che avevano il potere. Una satira che si fa verso il contadino, il povero disgraziato è la satira che passa via come l’acqua“.

Dario Fo, di cui in questo 24 marzo 2026 celebriamo il centenario della nascita, in questo speciale del 1999 presente nel Fondo Canale, sulle immagini del suo spettacolo Lu santo jullare Francesco, affronta i temi che gli stanno più a cuore: la satira e il potere: “Quello che si realizza con giochi di parole, con risate sul luogo comune, sullo scherzo, sul qui pro quo non è, non è satira, ma è sfottò. È teatro facile che non incide mai profondamente nello spirito della gente … L’arte ha espresso momenti altissimi di satira reale e il gioco, l’ironia, il grottesco veniva fatto su uomini che avevano il potere. Una satira che si fa verso il contadino, il povero disgraziato è la satira che passa via come l’acqua“.

Nel 1997 Dario Fo viene insignito del Nobel per la LetteraturaPerché, seguendo la tradizione dei giullari medioevali, dileggia il potere restituendo la dignità agli oppressi“.

Parlando di questo importantissimo riconoscimento si lascia andare a considerazioni un po’ amare: “Io pensavo proprio che dal momento che avevo ricevuto il Nobel, ci fosse una attenzione maggiore riguardo, per esempio la reazione che ricevevo prima e da parte di chi deteneva il potere. Io e Franca abbiamo subito una cosa come 45 processi proprio che ci portavano in tribunale perché secondo l’accusa avevamo offeso tutto, avevamo offeso ogni cosa della nostra patria, del nostro governo, degli uomini e via dicendo. E invece no. Prima di tutto perché naturalmente, ancora più in vista venivano i nostri discorsi, perché venivano sottolineati dal fatto stesso che il Nobel determina in noi una specie di autorità in merito naturalmente al tema lo svolgimento una maggiore attenzione e quindi le reazioni sono anche più pesanti“.