Giorgio Albertazzi, una vita sul palcoscenico

Il 28 maggio del 2016 il teatro italiano del Novecento perdeva uno dei suoi maggiori protagonisti

Dieci anni fa, il 28 maggio 2016, ci lasciava Giorgio Albertazzi. Insieme a Eduardo De Filippo, Giorgio StrehlerDario Fo e Vittorio Gassman è stato tra i massimi rappresentanti del teatro italiano del secolo scorso. Nel 2008 rilascia un’intervista al programma Mizar in cui parla di due spettacoli teatrali: la Maria Stuarda di Schiller che portò in scena nel 1965 insieme ad Anna Proclemer e Lilla Brignone e Antonio e Cleopatra che tradusse e riadattò nel 1977.

Una parte importante dell’intervista è poi dedicata alla compagnia che fondò insieme ad Anna Prclemer che fu anche sua compagna nella vita. La compagnia, con i suoi quasi vent’anni di attività, è stata una delle più durature tra quelle italiane e ottenne numerosi successi in patria e all’estero. Nel 1975 la Compagnia si scioglie: “Sai che io non saprei nemmeno bene dire forse è il mio bisogno di avventura come autore. Io nel ’75 faccio il Fu Mattia Pascal a Genova c’è l’incontro con Elisabetta Pozzi che diventa per me una specie di di prezioso giocattolo su cui lavorare per formare una grande attrice. Insomma non formare, rivelare perché lei lo era già non è che lo inventata io. E comincio a scrivere Uomo e sottosuolo. Da allora scrivo 14 testi e non lo so se è perché ho voglia di andare in teatri sperimentali ho voglia di musica più che altro non lo so bene perché“. Comunque i due continuarono a lavorare insieme.

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Nato il 20 agosto 1923 Albertazzi è stato per molti aspetti un personaggio controverso: durante la seconda guerra mondiale aderì alla Repubblica Sociale Italiana, alla cui testa i nazisti, dopo averlo liberato sul Gran Sasso, misero un Mussolini ormai in loro completa balia. Una scelta che l’attore non rinnegò mai, nonostante i crimini di cui si resero responsabili i ‘repubblichini’.

Albertazzi nel corso della sua lunga carriera ha fatto molte cose a cominciare dal doppiatore e dall’attore di fotoromanzi. Interpretò diversi sceneggiati televisivi e sempre per la TV proclamò diverse opere poetiche. Scrisse libri e incise dischi e nel 2014, già novantunenne, fu il più anziano concorrente del programma di Rai 1 Ballando con le stelle.